Sappiamo che lo yoga è unione, e che permette di trovare equilibrio tra il corpo e la mente, ma lo yoga significa soprattutto dare: dare a se stessi, dare ascolto, dare importanza, dare benessere, e una volta raggiunta la giusta armonia e serenità, dare anche agli altri.

Molti praticanti di yoga diventano insegnanti non certo per iniziare a guadagnare soldi. Non è un grande business insegnare yoga. La spinta che queste persone sentono dentro, è relativa al bisogno di dare, di condividere con altre persone il benessere che questa disciplina è capace di generare all’interno di se stessi.

Sarebbe come scoprire un tesoro enorme e non volerlo condividere con nessuno!

Questo non è yoga. L’ego e l’egoismo, sono cose che nello yoga vanno abolite.

Il progetto di “Meditariato” alla casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci in viale Ortles a Milano, è nato proprio con l’intento di condividere, di dare la possibilità anche ai bisognosi di imparare delle tecniche di meditazione che potrebbero rivelarsi utili per la loro vita.

Non crediamo sia giusto che siano sempre e soltanto i privilegiati e i benestanti a poter usufruire di tutto.

Ci sono persone che affrontano ogni giorno una vera e propria guerra là fuori, e che spesso non hanno i mezzi per riuscire a combattere al meglio.

Imparare a meditare, e a fare tesoro di certe tecniche, può davvero migliorare la vita di queste persone, che non cercano altro che reinserirsi nella società.

Anche loro vogliono un’opportunità, anche loro vogliono esserci, e vorrebbero esserci al meglio.

La meditazione può aiutarli a gestire i momenti più difficili, d’ansia, di tristezza e solitudine.

Per questo VibrazioniYoga ha pensato di dare vita a una community formata da insegnanti di yoga e meditazione, istruttori mindfulness, operatori di campane tibetane, disposta a offrire il proprio tempo a queste persone, che non hanno neanche una casa, un lavoro, e spesso non hanno neanche contatti umani.

L’intento è quello d’insegnare a queste persone come aiutarsi, come farcela da soli, come gestire le preoccupazioni e i momenti d’angoscia, e in questo la meditazione può essere davvero d’aiuto, un alleato fondamentale per la sopravvivenza, che permetterà di tornare a essere padroni della propria vita.

È un progetto che speriamo si protrarrà nel tempo, e che ci auguriamo possa davvero migliorare, se non addirittura cambiare, la vita di molte persone che sono emarginate dalla società.

È giusto che anche loro possano imparare a meditare, a stare meglio, e che possano ricevere un po’ di attenzione e benessere.

È un piccolo aiuto, ma che può davvero fare la differenza.