Bagni di suoni, massaggi, riequilibrio del corpo. Tutto questo è possibile con l’ausilio delle campane tibetane.

Sentirle per la prima volta può far provare delle emozioni uniche e indescrivibili. Poi si comincia a capire, a percepire, a scoprire che quelle vibrazioni, quel suono, hanno qualcosa di magico, di indicibile, qualcosa che trasporta subito in una specie di altra dimensione. Uno spazio nuovo, di rilassamento e contatto con il tutto, un’armonia mai provata prima.

Si dice che le campane tibetane riproducano in maniera naturale in suono primordiale dell’Om, e che siano capaci di rimettere in contatto l’uomo con l’universo, il posto da cui tutti veniamo. Si dice anche che il loro suono forse è collegato ai movimenti dei pianeti. Non lo sappiamo, sono supposizioni, belle teorie, ma ci piace immaginarlo.

I componenti delle campane si dice che siano l’oro, l’argento, il ferro, il mercurio, lo stagno, il rame e il piombo, almeno per quanto riguarda quelle antiche.

Sembra che siano comparse in Tibet, Mongolia, Cina, Nepal e India del nord intorno al 2000 a.C., e pare che le campane fossero usate come recipienti per mangiare, cucinare o raccogliere le offerte.

Principalmente furono usate dai monaci Bompo, degli sciamani tibetani che le usavano per scopi medici, mentre in India furono usate dai Mahasitha per riequilibrare i chakra.

E ancora oggi vengono usate per quest’ultima funzione, oltre che per i bagni di suoni e per i massaggi veri e propri, in cui le campane vengono appoggiate e suonate sul corpo. In questo tipo di trattamento sono le vibrazioni, e non soltanto il suono, a intervenire sulla nostra mente e sul nostro corpo per riportare equilibrio, benessere e armonia.

Le campane si possono usare anche da soli. È sempre bene, infatti, suonarle anche per sé, senza bisogno di appoggiarle sul corpo, ma semplicemente avvicinandole ai punti che fanno riferimento ai chakra, come il pube, l’addome, il cuore, la gola e la fronte.

I trattamenti con le campane tibetane si stanno diffondendo sempre di più perché il beneficio che deriva dal loro utilizzo è completo, immediato, e salutare.

A volte certi suoni possono rivelarsi quasi fastidiosi, troppo potenti, ma è bene non mollare e non arrendersi al disagio, cercando di indagare perché un certo suono causa quel disturbo che altri non sentono.

Magari il suono in questione corrisponde a una zona energetica che va sbloccata, su cui lavorare.

È bene ricevere almeno tre o quattro trattamenti con le campane tibetane per riportare un po’ di armonia nella propria mente e nel proprio corpo.

Con le campane è possibile rilassarsi, sciogliere le zone in tensione, e lasciare andare lo stress che attanaglia le nostre vite.

È qualcosa che agisce in profondità. Una volta completato un trattamento, ci si può sentire davvero più leggeri, rallentati e riposati, per poi tornare alla propria vita più energici di prima, ricaricati.